
di Michele Cozzi
Nato a Bari, ha ricoperto gli incarichi di parlamentare e ministro. Celebri le sue sferzanti battute per raccontare la politica
Rino Formica oggi, primo marzo, compie 99 anni. Una vita per la democrazia. Barese, iscritto al Partito socialista italiano, cui aderì in giovanissima età, ha attraversato la storia del Paese dal Dopoguerra alla fine della Prima Repubblica. I «trent’anni meravigliosi» fino agli anni Settanta, gli anni bui del terrorismo rosso e nero, degli attentati, del rapimento ed uccisione di Aldo Moro, dell’avvio del craxismo, del berlusconismo, della fine dei grandi partiti di massa. Un padre dell’Italia repubblicana e democratica legato alla sua terra, la Puglia.
Numerose volte parlamentare e ministro, si ricorda il celebre scontro (governo Spadolini) con il ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta, passato alla cronaca come la «lite delle comari». È stato ministro anche con i governi Cossiga, Forlani, Craxi, Andreotti, Goria e De Mita. Una generazione di socialisti pugliesi viene dalla sua scuola. Uomo del suo tempo, ma con la capacità di vedere oltre, ha avuto piena consapevolezza della situazione internazionale che, almeno fino alla caduta del comunismo, «imbrigliava» il Paese. In una intervista al Corriere ricordava che «l’Italia è stato




