Al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) è stato rinnovato l’accordo con il Gruppo Alibaba per la tutela delle proprietà intellettuali legate alle denominazioni di origine riconosciute e alle Indicazioni geografiche italiane, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del made in Italy sul mercato asiatico. Si tratta del quarto rinnovo dopo la firma iniziale del 2016. L’intesa, sottoscritta dal ministro Francesco Lollobrigida e dal vicepresidente e head of global IP enforcement del Gruppo Alibaba Matthew Bassiur, amplia in modo significativo il perimetro di tutela: le Indicazioni geografiche coinvolte passano da oltre 40 a quasi 900, per un valore alla produzione che raggiunge i 20,8 miliardi di euro.

Accordo Masaf-Alibaba rinnovato: tutela estesa a 900 Ig italiane
«Riusciamo ad ottenere con una delle piattaforme mondiali più importanti di vendita e-commerce, grazie al nostro supporto, alla nostra richiesta e all’Ispettorato di controllo qualità e repressioni frodi, un ampliamento delle nostre indicazioni geografiche protette. Siamo a 897, cioè praticamente tutte quelle che, pur avendo un elemento qualitativo molto rilevante, sull’e-commerce hanno bisogno di qualcuno che le distingua e permetta alle persone che acquistano e consumano di distinguerle da quei prodotti imitativi che a volte invece aggrediscono la nostra produzione con il cosiddetto Italian sounding» ha dichiarato




