
di Alessandro Sala
Il ddl approvato martedì dal Senato inizia subito l’iter a Montecitorio. Protestano le associazioni ambientaliste: «Vogliono chiudere entro l’estate tagliando il dibattito. Ne va della tenuta democratica »
La maggioranza di governo, dopo il voto favorevole di martedì scorso al Senato, vuole imprimere un’accelerata alla riforma della caccia anche alla Camera. Il testo del ddl 1552 (QUI tutte le principali novità che contiene) è già stato trasmesso dalla presidenza di Palazzo Madama ed è stato incardinato a Montecitorio con il numero Ac 2984.
Se ne inizierà a discutere già martedì mattina, in sede referente nella commissione Agricoltura della Camera. Convocata per l’esame di questo testo e degli altri già depositati sulla stessa materia – ovvero la modifica della legge 157 che dal 1992 regola la protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio – dal deputato della Lega Francesco Bruzzone, che aveva avanzato proposte molto in linea con quelle del Ddl varato dal Senato, e dai deputati Sergio Costa (M5S), Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati) e Luana Zanella (Avs) finalizzati invece a dare maggiori tutele alla biodiversità.
La commissione è convocata anche mercoledì, a ulteriore riprova della volontà della maggioranza di non perdere




