
Il sindaco: «Serve una legge nazionale, come con Bologna 30 puntiamo a zero morti»
Più formazione, la garanzia dell’osservazione delle regole stradali e la fornitura di una assicurazione integrativa. Sono alcuni degli obiettivi della “Carta della sicurezza stradale”, firmata ieri dal Comune di Bologna e la piattaforma di consegna Just Eat, per migliorare le qualità del lavoro dei rider sul territorio. «In assenza di una legge nazionale, che dovrebbe essere fatta affinché l’investimento su salari dignitosi, assicurazioni e contributi sia lo standard, le grandi città si muovono con questi accordi» ha spiegato il sindaco Matteo Lepore, sottolineando che «l’obiettivo, come per Bologna 30, è zero morti su strada».
La “Casa dei rider”
«Il nostro è un modello di rider dipendenti, a Bologna quasi 300: la prima carta sulla sicurezza l’abbiamo firmata a Napoli nel 2024», ha detto Daniele Contini, country manager Just Eat Italia. Al centro, il completamento di un corso sulla sicurezza stradale prima di entrare in servizio, dispositivi di sicurezza da indossare, come caschi e giacche ad alta visibilità, e l’attivazione di un’area di sosta, la “Casa dei rider”, come punto di riferimento amministrativo che potrà avere anche un’area sindacale. Una questione importante, conclude Lepore, «sono le bici truccate,




