
di Martina Pennisi
La co-conduttrice potrebbe fare e dare molto di più a questa edizione del Festival
Ridateci Laura Pausini. Questo Festival di Sanremo un po’ piatto e in calo di spettatori e spettatrici, ha un asso nella manica che inspiegabilmente non sta usando. Quantomeno questa è la sensazione di chi segue Laura Pausini da 30 anni, da quando ha esordito 18enne proprio sul palco dell’Ariston nel 1993.
Ma forse basta averla vista di sfuggita da Fabio Fazio a Che tempo che fa?, o su Rai 1 insieme all’amica Paola Cortellesi nel 2016, o nei palazzetti e negli Stadi. Ad Amiche per l’Abruzzo, il 21 giugno 2009, a San Siro, quando spiccò tra blasonate ed enormi colleghe come Giorgia, Gianna Nannini, Elisa. Pausini, in quella e in altre occasioni, fu conduttrice, intrattenitrice e performer. La sua voce, che stesse cantando o parlando, sembrava viaggiare un’ottava sopra quella delle altre, la sua energia divorava chiunque.
Un assaggio a dire il vero lo abbiamo avuto anche in questo Festival, durante il duetto con Achille Lauro, che non è esattamente uno che la scena non se la sa prendere: i social sono pieni di meme che ironizzano sul fatto che Pausini




