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Ribery, dal Bayern alla panchina: “Pallone d’oro? Forse lo meritavo. Ora sono pronto per allenare in A”

A Trento l’ex fuoriclasse francese ripercorre la sua carriera tra Marsiglia, Monaco di Baviera e Firenze, raccontando gli anni con Robben, l’amicizia con Zidane e Toni e la delusione del 2013

Lorenzo Cascini

3 ottobre – 15:42 – TRENTO

L’accoglienza è da star. Tutta la sala lo applaude, lui sorride e s’inchina. Poi si siede e inizia a raccontare, snocciolando in serie le tappe della sua carriera. Franck Ribéry è cresciuto a Marsiglia, sgomitando per emergere dribblando problemi e difficoltà. “Lì ho capito che potevo diventare un campione. Al Bayern c’è stata la definitiva consacrazione, per loro ero Kaiser Franck. Soprannome non da poco, so di aver fatto la storia. Poi ho scelto la Fiorentina, è stato un onore vestire la maglia viola”. 

Coppie da sogno—  

Di campioni durante il percorso Ribery ne ha incontrati parecchi. “Io e Robben abbiamo formato una delle coppie più forti del mondo. Abbiamo giocato dieci anni insieme, siamo stati un duo inseparabile fin da subito, forse tra i più forti della storia”. In Nazionale, invece la stella era Zinedine Zidane. “Zizou è unico, uno dei più grandi del mondo. Mi

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