
di Margherita De Bac
La protesta dei proprietari di animali, soprattutto felini, per la sospensione decisa dal tribunale alla struttura di Melegnano. La veterinaria Silvia Fioroni: «Siamo in regola, senza cure molti animali rischiano di morire»
«Riaprite la clinica veterinaria di Melegnano». Protestano con diverse modalità – nei giorni scorsi anche una mini manifestazione sotto il tribunale di Lodi – i padroni di cani e gatti che, secondo le loro accuse, si sono visti «sottrarre» dall’Ats Città Metropolitana di Milano un punto di riferimento per cure di patologie gravi. Un centro diventato mèta di viaggi della speranza anche per clienti del centro-sud.
È stata chiusa lo scorso dicembre dopo una perquisizione cui oltre alle autorità sanitarie di Melegnano, Milano e Lodi hanno partecipato anche i carabinieri Nas. Nel verbale di sospensione dell’attività si «ravvede la necessità di una migliore organizzazione dell’ambulatorio». Sono stati anche sequestrati documenti e computer per verifiche sulla tracciabilità di alcuni farmaci. Il materiale resta tuttora non accessibile. Secondo la titolare della clinica, la veterinaria Silva Foroni, la perquisizione ha riguardato anche la detenzione di antivirali indicati per la cura di tre malattie dei felini molto gravi: Fip , ovvero la peritonite dei gatti; Felv, leucemia




