
Boom dei piani di adesione, ma la voce più pesante restano i pagamenti con carta. L’ad Storonsky: «Abbiamo appena mostrato quello che sappiamo fare»
«Mentre ci trasformiamo in una banca realmente globale, stiamo dimostrando che il nostro modello operativo basato sulla tecnologia continua a guidare una rapida espansione e una redditività da record. A un decennio dall’inizio di questo viaggio, abbiamo appena iniziato a mostrare ciò che è possibile fare». Nik Storonsky saluta galvanizzato i conti 2025 di Revolut, la fintech da lui fondata e di cui è alla guida. I ricavi del gruppo sono aumentati del 46% a 6 miliardi di dollari, sostenuti da Revolut Business (i servizi per le imprese), che ora rappresenta il 16% delle entrate totali. Il vero boom lo hanno fatto i piani di adesione: 936 milioni di dollari (+67%), con l’adozione dei piani a pagamento aumentata del 42%. Ma la voce più pesante restano i pagamenti con carta (+45% a 1,3 miliardi); seguono gli investimenti (+31% a 876 milioni) e le commissioni da cambio valuta (+43% a 800 milioni). Il volume delle transazioni infatti è schizzato del 65% a 1,7 trilioni di dollari, con il contatore per singolo cliente che è arrivato a +24%.




