
di Antonella Baccaro e Ilaria Sacchettoni
Si indaga su Lavitola e su alcune puntate tagliate
È il giorno dell’udienza per il ricorso (d’urgenza) contro la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. Davanti alla giudice del lavoro, Donatella Casari, la Rai depositerà una memoria per rispondere agli addebiti formulati dal pool di avvocati del giornalista, guidati da Roberto De Vita. La difesa ha considerato insufficienti le spiegazioni date dall’azienda e politicamente discriminatorio il comportamento tenuto nei confronti del giornalista, inoltre ritiene non equivalenti le mansioni offertegli. La tesi finora sostenuta dall’azienda invece si baserebbe sul fatto che la «procedura di mutamento mansionistico» di Ranucci è espressione del diritto del datore di lavoro di procedere unilateralmente alla rimodulazione delle mansioni e dell’organizzazione del lavoro. E che ciò che va salvaguardata è l’equivalenza dell’inquadramento. Per tale motivo l’azienda ha rifiutato finora di fornire chiarimenti ulteriori.
La sentenza potrebbe andare dal reintegro immediato alla conduzione, al rientro nella redazione, dalla conferma della rimozione all’indennizzo. «Non ho sensazioni in merito — ha detto ieri Ranucci — mi atterrò a quello che dirà il Tribunale. Credo che le battaglie si fanno un po’ alla volta: al momento di battaglie ne ho tante,




