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Renault Twingo: scopriamo gli interni, tra citazioni anni ’90 e soluzioni furbe

imageTUFFO NEL PASSATO

Con la nuova generazione completamente elettrica, la Renault Twingo E-Tech non si limita a riprendere le forme tondeggianti dell’antenata del 1992: le porta direttamente dentro all’abitacolo. Il salto di qualità rispetto alla Twingo che l’ha preceduta è netto e si vede già dalla plancia, che abbandona qualsiasi deriva tecnologica fine a sé stessa per abbracciare un’estetica pulita, quasi minimalista.

La struttura orizzontale della plancia aumenta la percezione di larghezza e la zona davanti al passeggero riprende inserti colorati in tinta con la carrozzeria, un omaggio diretto ai motivi vivaci degli interni della prima Twingo.

IL CILINDRO E I TRE ROTORI

L’elemento più caratterizzante della plancia è l’ellissi trasversale che attraversa orizzontalmente l’abitacolo, soluzione che la Renault definisce “plancia sospesa” e che crea un effetto scenico di grande personalità. Sotto di esso, tre rotori circolari gestiscono il climatizzatore: un dettaglio analogico e per certi versi coraggioso, in controtendenza rispetto ai comandi a sfioramento di tante concorrenti.

Nella parte destra, quasi davanti al passeggero, campeggia il pulsante rosso delle quattro frecce, citazione esplicita al modello originale.

Il quadro strumenti digitale di 7” e lo schermo multimediale da 10,1” sono di serie su tutte le versioni: elemento tutt’altro che scontato

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