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di Matteo Sannicolò
Il voto dei Comuni sotto la lente. Determinanti i grandi centri
I risultati del referendum sulla giustizia in Trentino, se divisi per Comune, mostrano elementi interessanti. Non solo per quanto riguarda la posizione giuridica dei cittadini, ma anche in ambito politico. Il «No» di fatto, ha avuto la meglio nei Comuni governati dal centrosinistra. Basti vedere il risultato di Trento e Rovereto, dove i trentini contrari alla riforma si sono attestati rispettivamente al 60,28% e al 59,21%. Dimostrando sostanzialmente di seguire la linea dei partiti. Percentuale più contenuta a Riva del Garda, invece, dove il «No» ha comunque vinto ma con il 53,34% dei voti.
Dall’altra parte, il «Sì» ha avuto la meglio a Cles, in Val di Non, con il 56,84% dei voti. Ad ogni modo, l’orientamento politico non è stato un fattore proprio ovunque. A Pergine Valsugana, ad esempio, hanno vinto i contrari con il 53,69% delle preferenze. A Borgo Valsugana invece hanno prevalso i cittadini favorevoli alla riforma, con il 52,94% dei voti. La vittoria del «No» a livello provinciale è risultata comunque meno schiacciante rispetto al dato nazionale. Se infatti in Italia il «No» ha sfiorato il 54%, in Trentino




