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Referendum, le ragioni del sì: «Basta correnti al Csm e serve un pm rafforzato, è l’ora del cambiamento»

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di Roberta Polese

L’intervista alla giudice Ines Marini: «Il sorteggio è l’unica soluzione»

Ines Marini ha passato tutta la sua vita nella magistratura. Ha iniziato al tribunale di Milano dove si è occupata di diritto di famiglia e poi di soggetti deboli, poi è stata presidente del tribunale di Cremona e infine presidente della Corte d’Appello di Venezia.

Una giudice per il Sì. Ci spieghi le sue ragioni, che cos’ha visto nei suoi anni in magistratura che non le è piaciuto?
«Io non credo che ai cittadini sia stato spiegato abbastanza bene il grado di pervasività delle correnti dell’Anm e dei danni che possono fare all’interno del Csm, è per questo che spero davvero che un gran numero di persone voti per il sì al referendum, il sorteggio dei membri del Csm è l’unica soluzione per azzerare le forze occulte che manovrano l’organo di autogoverno della magistratura».

Non pensa che il Csm sarebbe «umiliato» dal sorteggio che di fatto attribuisce al caso la gestione di uno dei più importanti organi dello Stato?
«Ma quale umiliazione, anzi, accadrebbe tutto il contrario: i cittadini quando finiscono davanti alla legge hanno il diritto di trovare un giudice naturale, che è

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