
di Claudio Mazzone
Folla nel teatro del Vomero, molte persone restano fuori. Il procuratore Gratteri: «Contrasterò questa riforma fino a quando sarò vivo». Manfredi: «Napoli è antifascista»
Il teatro Diana, nel cuore del Vomero è colmo. Dentro non c’è più spazio. Fuori un centinaio di persone non è riuscita ad entrare e si addossa alle porte chiuse. «La staffetta per la Costituzione: è giusto dire No», organizzata dal Comitato Avvocati per il No, a livello di folla, è un successo.
Sul palco, a dirigere la manifestazione per il No al referendum costituzionale, c’è Carmen Lasorella. La giornalista in apertura ricorda come «questa riforma ci riguardi tutti, per questo è importante confrontarsi e stasera – dice – lo faremo con tante voci».
Mentre fuori gli esclusi continuano a spingere, dentro l’attore Valerio Renzi legge le parole di Calamandrei. «Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione – declama – andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra Costituzione».
Se Renzi cita Calamandrei, il professor Tommaso Montanari richiama Tina Anselmi e polemizza con Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. «Le persone perbene – afferma il rettore




