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Referendum Giustizia, Galoppi (Csm): «Legge che inquieta, restiamo contrari. Tra noi magistrati ci sia più confronto»

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di Virginia Piccolillo

Il segretario di Magistratura indipendente: «Le carriere separate sono solo lo specchietto per le allodole. Il punto vero è che si depotenzia e disarticola il Csm»

Bernardette Nicotra, consigliere Csm di Magistratura indipendente, ieri al «Corriere» ha detto che voterà Sì. Ecco, consigliere Claudio Galoppi: da segretario generale di Mi, avete cambiato idea?
«No restiamo convinti che sia una riforma inutile e pericolosa. Il nostro gruppo è liberale, lascia assoluta autonomia. Anche se, dopo aver condiviso tutti una valutazione fortemente negativa sulla riforma, lealtà imporrebbe a chi ha maturato un’idea diversa un confronto. Non il coup de théâtre. Fa pensare a una spaccatura che non c’è».

Perché siete contrari?
«Per il metodo: le regole del gioco si cambiano con condivisione. E nel merito pensiamo che non risolva alcun problema della giustizia ma sia molto pericolosa per l’autonomia e indipendenza della magistratura».

Perché?
«Le carriere separate sono solo lo specchietto per le allodole. Il punto vero è che depotenzia e disarticola il Csm».

Come?
«Un Csm diviso in tre organi è già svilito. Ma soprattutto con il sorteggio, che non c’è in nessun Paese d’Europa (salvo la Grecia che ha un Csm di soli togati).

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