Home / Economia / «Rapporto Costruzioni». Oltre il PNRR, la responsabilità di costruire il Paese

«Rapporto Costruzioni». Oltre il PNRR, la responsabilità di costruire il Paese

image

Chiusa la fase straordinaria del Piano nazionale di ripresa, l’Italia prosegue nelle scelte strutturali. Le costruzioni restano il pilastro dell’economia reale e della coesione sociale: il settore è chiamato a garantire continuità, competitività e futuro

Questo è il momento in cui il rumore dei cantieri smette di essere emergenza e diventa linguaggio ordinario dello sviluppo. La grande stagione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza volge alla sua fase conclusiva, ma ciò che resta – e che conta – è la struttura portante che quel ciclo ha rimesso al centro: la filiera delle costruzioni come infrastruttura permanente dell’economia nazionale. Questo focus nasce da una consapevolezza chiara: finiscono i fondi straordinari, non finisce il bisogno di costruire. Case, infrastrutture, rigenerazione urbana, sicurezza del territorio, manutenzione, sostenibilità, innovazione industriale non sono capitoli emergenziali, ma funzioni essenziali dello Stato e del mercato. In questa prospettiva, il settore delle costruzioni non è più soltanto un moltiplicatore congiunturale, ma una leva strutturale di stabilità economica e coesione sociale. Il punto di partenza è la necessità di una visione industriale. L’apertura affidata a Emanuele Ferrarolo, presidente di Federcostruzioni, richiama con forza l’urgenza di un piano organico per l’intera filiera, capace di fare tesoro dell’esperienza del PNRR

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: