di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Iniziato il 18 febbraio, durerà 30 giorni. Il Ramadan non è solo digiuno diurno e preghiera: anche in Italia sta diventando una nuova stagione dei consumi, con una crescita del mercato halal nella grande distribuzione
L’Italia multietnica è un’Italia che cambia. Cambiano i quartieri, le scuole, i ritmi delle città. E cambiano, in modo sempre più visibile, anche i consumi. Le trasformazioni culturali non restano confinate nella sfera sociale: producono ricadute economiche concrete, misurabili, che passano dalla spesa quotidiana e arrivano fino alle strategie dell’industria alimentare e della grande distribuzione. Il Ramadan — il mese sacro dell’Islam dedicato alla purificazione spirituale e alla preghiera, iniziato in Italia con il tramonto del 17 febbraio e destinato a concludersi 30 giorni più tardi — è uno degli osservatori più efficaci per leggere questo cambiamento.
Secondo la Fondazione Ismu, al 10 luglio 2025 i musulmani in Italia sono più di 1,7 milioni, rappresentando oltre il 30% della popolazione straniera residente. Una cifra che include anche i minori e che conferma una crescita significativa, mantenendo l’Islam come seconda religione per numero di fedeli nel Paese.
Sono 635 i prodotti certificati «halal» sul mercato
E non è un




