
di Enzo Coco
Il manifesto è stato distribuito dall’associazione che organizza la preghiera per la festa di Eid al-fitr. Poi la rettifica: «Solo una questione di spazi». Cisint (Lega): «Pratiche e valori incompatibili con le nostre leggi»
Pregare è allo stesso un momento intimo e personale, ma anche collettivo e di comunità. Per la fine del Ramadan la comunità musulmana si riunisce per la festa di Eid al-fitr, ma a Merano (Bolzano) le donne non possono partecipare. Nel culto islamico la tradizione prevede la separazione tra uomini e donne, cosa che non è possibile viste le dimensioni della struttura. Per questo un volantino, in cui è stato scritto espressamente «vietato portare le donne» in italiano, ha sollevato un vespaio di polemiche nella città del Passirio. Bufera che l’Associazione pace Merano – che riunisce i fedeli musulmani – avrebbe evitato volentieri. Spiega Safawan Salon, uno dei responsabili, che le dimensioni ridotte del locale dove si riuniscono per la preghiera non consentono di far partecipare anche le donne (come specificato nella seconda versione del volantino). Un’affermazione che, detta così, vuol dire che se non c’è spazio sufficiente vengono prima gli uomini.
Le reazioni
Le reazioni non si sono fatte attendere tanto che




