
di Andrea Laffranchi
Il cantante alla quinta partecipazione al Festival con «Ora e per sempre»
L’ultima volta a Sanremo, nel 2015, a Raf non andò benissimo: bronchite, un’esibizione senza voce e una scottante eliminazione alla quarta serata. «È il ricordo più brutto delle mie cinque partecipazioni… Non me l’aspettavo proprio. Ero a cena con mia moglie Gabriella e il mio manager, arriva lo chef al tavolo e in diretta mi dice: “sei stato eliminato”. Mi è rimasto lì il boccone… Erano gli anni in cui, sull’onda dei talent show, al Festival la tv prevaleva su tutto. Oggi sono più sereno e ho anche imparato a giudicarmi meno severamente. Tante volte sono andato maluccio all’Ariston e poi la canzone è stata apprezzata dal pubblico».
Presenta «Ora e per sempre» scritta con suo figlio Samuele.
«Lavorare con un figlio è bellissimo e allo stesso tempo devi stare attento alle parole: con un collaboratore mi sento più libero. I primi approcci da adolescente sono stati terribili… A volte gli ho dato qualche consiglio ma lui faceva le sue cose senza coinvolgermi: insieme avevamo fatto solo “Samurai”, brano diventato colonna sonora di uno spot. Di recente mi ha fatto sentire uno




