di Paolo Giordano
In edicola i racconti di «Love Harder» della vicedirettrice vicaria del «Corriere» Barbara Stefanelli
Pubblichiamo la prefazione di Paolo Giordano alla nuova edizione del libro «Love Harder. Le ragazze iraniane camminano davanti a noi» (Solferino) scritto dalla vicedirettrice vicaria del «Corriere» Barbara Stefanelli e dedicato alle giovani donne che si sono ribellate al regime. Racconti di vita, integrità e coraggio.
Quando ho letto la stima delle persone assassinate in Iran nei due giorni di proteste, tra l’8 e il 9 gennaio 2026, non ci ho creduto. Trentamila: a riportarlo era il Time Magazine, anche se qualcuno sosteneva che il conteggio fosse troppo prudente.
Il Teatro alla Scala di Milano ha una capienza massima di 1.800 posti, l’Alcatraz all’incirca il doppio: siamo un ordine di grandezza al di sotto. Per avvicinarci a 30 mila bisogna passare ai palazzetti dello sport che tipicamente, tuttavia, non superano i 20 mila posti. L’effetto di 30 mila corpi messi insieme si capisce meglio immaginando gli spalti di uno stadio, la metà di San Siro. Com’è possibile, nella pratica, ammazzare così tante persone in quarantotto ore, senza l’uso di bombe né missili? Ammazzarle con armi leggere, una per




