
Smartwatch e sudore: uno studio su 111 runner confronta Samsung e Garmin con la bilancia. L’errore medio sulla perdita di liquidi arriva fino al 33%
Laerte Salvini
11 ottobre – 18:09 – MILANO
Il sudore ha un valore, spesso si misura in modo sommario, a volte con margini di errori elevati. Il metodo di riferimento è quasi rudimentale: ci si pesa nudi prima e dopo la corsa, si corregge per quanto si è bevuto, e la differenza racconta i litri persi. Gli smartwatch, moderni e fedeli compagni di molti runner, promettono lo stesso dato senza passare dalla bilancia. Lo studio pubblicato su Sports Health, firmato da Bryson Carrier e colleghi, ha provato a verificarlo. Il verdetto è a metà.
lo studio—
Allo studio hanno partecipato 111 adulti attivi, età media 40 anni, consumo massimo di ossigeno medio di 46,8 ml/kg/min. Ognuno ha completato fino a quattro uscite: un 5 km all’aperto, un 5 km indoor e una prova a distanza variabile, da 2,5 a 20 chilometri, anche a ripetute. In tutto 293 corse, con due orologi al polso insieme: Samsung Galaxy Watch5 e Garmin Forerunner 945. La




