
di Guido Olimpio
Per gli osservatori Teheran non ha ancora utilizzato i missili più moderni come il Qassem Basir, dotato di una testata da 500 chilogrammi
Guerra di missili e di numeri. L’Iran continua ad usarli mentre non c’è certezza di quanti ne abbia ancora. Domanda che si estende all’asse Israele-Usa, con versioni contrastanti sui mezzi a disposizione.
Le notizie dai fronti indicano che i pasdaran hanno ridotto la cadenza dei lanci rispetto alla prima fase: circa una dozzina al giorno, dicono gli esperti, sufficienti però a causare danni e dare l’idea di essere sempre «in linea». I militari prendono di mira bersagli «paganti», che abbiano comunque un valore sia in Israele che nei Paesi del Golfo. Venerdì, ad esempio, hanno centrato un prezioso aereo-radar e un paio di velivoli-rifornitori americani nella base Prince Sultan in Arabia Saudita. Una quindicina i feriti.
Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta
Gli iraniani sfruttano la geografia e cercano di «sparare» da postazioni in profondità nel territorio, anche perché le installazioni nella zona nordoccidentale e in quella costiera sono state colpite dai bombardamenti. I guardiani utilizzano la rete di bunker dai quali escono i lanciatori per il




