Negli anni 70 cambiò per sempre il rapporto tra calcio e televisione con una campagna che ha aperto una nuova strada a tanti colleghi
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19 settembre – 19:14 – MILANO
“Nutriti da campione con Duplo e Brioss”, suggeriva nello spot. Il campione era lui. Sandro Mazzola è stato il pioniere dell’intreccio fatale tra calcio, televisione e pubblicità. Accadde negli anni 70, quando la televisione era ormai presenza fissa nelle case degli italiani, un oracolo che tutta la tribù familiare – genitori, figli, nonni, parenti acquisti, amici – onorava con una ritualità che oggi è andata perduta, sfarinata dalle infinite modalità con cui si può accedere ai vari contenuti. Era, quella, una televisione che viveva di messe cantate, ma che allo stesso tempo brillava per la libertà creativa. Anche e non solo in campo pubblicitario.
lo spot—
La pubblicità, nella forma dello spot televisivo, qualcuno ancora lo chiamava reclame, divenne un territorio dove si poteva sperimentare, osare, azzardare nuove strade da percorrere. Così fece la Ferrero, fondata nel 1946 ad Alba, nelle langhe piemontesi, da Pietro e Giovanni Ferrero insieme a Piera Cillario: oggi



