
Anche chi non vuole necessariamente perdere peso per restare in salute e mantenersi in forma si impegna comunque a ridurre gli eccessi alimentari e a seguire un’alimentazione il più equilibrata possibile. Quindi, inevitabilmente, il cervello inizia a lavorare a pieno regime quando legge il menù di una pizzeria. Troppe calorie, troppo pesante, non molto salutare, il piatto italiano ha a lungo sofferto della sua reputazione di “cibo anti-dieta“. “Si guadagna questa etichetta perché si adatta all’idea che per perdere peso bisogna privarsi di tutto”, spiega la dottoressa Romina Cervigni, biologa, nutrizionista che aggiunge: “Tuttavia, essendo composta da amidi, verdure e proteine, la pizza può essere un pasto completo. Può inserirsi perfettamente in una dieta equilibrata, a patto di non esagerare. Il problema non è la pizza in sé, ma la frequenza con cui si consuma, e il tipo di pizza“. Quale preferire allora? Qual è la meno meno calorica? Scopriamolo subito con i consigli della dottoressa Cervigni.




