Home / Spettacoli / Pupo: «Giocando a Chemin de Fer persi 130 milioni di lire in una botta. Vivo in un menage a tre, ma di Patricia sono molto geloso. I Ricchi e Poveri? Poco riconoscenti»

Pupo: «Giocando a Chemin de Fer persi 130 milioni di lire in una botta. Vivo in un menage a tre, ma di Patricia sono molto geloso. I Ricchi e Poveri? Poco riconoscenti»

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di Giovanna Cavalli

L’intervista al cantante in occasione del suo settantesimo compleanno: «Per colpa mia pignorarono la casa a Morandi. Ho fatto soffrire tanti, purtroppo sono egoista. Ero innamorato pazzo di Edwige Fenech, ma davanti a Montezemolo non avevo speranze»

In occasione di Sanremo, riproponiamo l’intervista di Giovanna Cavalli a Pupo, pubblicata 9 settembre 2025. Pupo duetterà con Dargen D’Amico e Fabrizio Bosso nella serata dedicata alle cover: canteranno «Su di noi».

Pupo è cresciuto: dopodomani sono 70.
«Credevo di morire a 50 e mi sono sputtanato tutto. Pensavo: i figli si arrangeranno. Invece sono ancora qua».

Festone a Ponticino.
«In un palazzo tipo castello. Una rivincita. Lo avevo costruito nei primi anni ’80 per farci un hotel, spesi 2 miliardi di lire, andò male e me ne ritrovai il triplo di debiti. Ero in rovina, mi pignorarono pure pianoforte e chitarre».

Non le restò nulla.
«Zero. Però mi sono ricomprato fino all’ultimo spillo. La vita mi ha dato una doppia opportunità, è la mia rivincita, inimmaginabile. Ho invitato il paese intero. Voglio dire al popolo: “Ci si può rialzare anche da una situazione impossibile”». 

Enzo Ghinazzi, cantautore e conduttore tv, giocatore di poker in pausa («Ho smesso ma

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