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Punch, il macaco rifiutato dopo la nascita, è cresciuto con una «mamma» peluche

di Silvia Morosi

Una storia che in natura si sarebbe probabilmente conclusa nel peggiore dei modi è diventata un esempio di resilienza. E lui oggi è un fenomeno social

Una storia di tenerezza e rinascita che arriva dal Giappone e racconta come la natura sia paziente e resiliente. Il protagonista è Punch-kun, un piccolo macaco dello zoo di Ichikawa, nato nel luglio 2025 con un peso di 500 grammi e rifiutato dalla madre poco dopo, probabilmente provata dal primo parto e dal caldo estivo. 

In natura l’animale sarebbe stato condannato, ma è stato allevato dai custodi della struttura che, oltre a nutrirlo e tenerlo vicino ai suoni e agli odori del gruppo, gli hanno regalato un peluche per alleviare il peso dell’isolamento e regalargli un senso di protezione. Le scimmie iniziano ad aggrapparsi alla pelliccia della madre subito dopo la nascita per conforto e per sviluppare la muscolatura: poiché Punch non aveva questa opportunità, i guardiani dello zoo hanno utilizzato asciugamani arrotolati e vari pupazzi tra i quali Punch ha scelto quello di un orango.

«Il peso della prima nascita potrebbe essere stato un fattore determinante nell’abbandono. Dato che Punch era sano, lo abbiamo temporaneamente

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