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Punch, il macaco che abbracciava un peluche, è stato «accolto» dal gruppo: i primi segnali di accettazione

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di Silvia Morosi

Il piccolo macaco, dopo l’abbandono della mamma, è ora stato «adottato» da un nuovo gruppo: la primate Onsing lo ha stretto in un abbraccio e lui, ogni tanto, sembra dimenticarsi del suo amico di pezza

La sua storia ha fatto il giro della Rete: Punch, un piccolo macaco di 6 mesi dello zoo giapponese di Ichikawa, abbandonato dalla mamma subito dopo la nascita, ha trovato conforto in un peluche a forma di orango, donato da guardiani dello zoo. La madre, stremata dal parto e dal caldo, lo ha rifiutato, ma il personale della struttura ha deciso di metterlo in salvo: allattandolo artificialmente e preparandolo al reinserimento, anche attraverso una «mamma surrogata» di stoffa. Diventata, in breve tempo, una compagna inseparabile, capace di offrire conforto e sicurezza. Nei primi mesi di vita i macachi si aggrappano al pelo della madre per sentirsi al sicuro, sviluppare la muscolatura e imparare il linguaggio del gruppo. Non avendo questa possibilità, i guardiani hanno provato a offrire al cucciolo delle alternative: asciugamani arrotolati, oggetti morbidi, diversi pupazzi. E alla fine è stato proprio Punch a scegliere il peluche a forma di Orango.

Ora, dopo giorni di rifiuto e solitudine, nei quali è stato anche

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