Dall’intelligenza artificiale alla trasformazione digitale, il futuro del lavoro parla sempre più il linguaggio delle discipline STEM: Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Le quattro aree di competenza sempre più richieste. Ma mentre la domanda per queste competenze sale, Università e imprese segnalano una difficoltà sempre più evidente nel trovare profili qualificati.
Tra l’evidente divario di genere e il tentativo di frenare una fuga di cervelli ancora troppo veloce, Pulsar, il Festival delle STEM, promosso da Open e Iliad, arriva in Italia come nuovo progetto di approfondimento: l’obiettivo dichiarato è quello di fare luce su una sfida ancora aperta mettendo a confronto studenti e professori universitari, imprenditori e decisori pubblici.
Un momento del workshop organizzato con gli studenti dell’Istituto Calvino di Rozzano (Mi).
Non solo tavole rotonde e panel, ma anche esperienze dirette pensate per gli studenti. In ogni tappa del festival, le mattinate dedicate a workshop e laboratori rivolti alle classi delle scuole superiori, sono sviluppate in collaborazione con programmi del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e con il coinvolgimento di atenei italiani, come il Politecnico di Milano. Tra attività pratiche




