
di Serena Palumbo
Il rifugio antispecista “Serafino e i suoi amici” situato in provincia di Caserta: «Gli animali hanno subito lo stress degli spostamenti, ora li stiamo curando»
«All’inizio ci ha contattati un solo papà. Credevamo di dover salvare un pulcino, invece oggi ne accogliamo 161». A parlare è Roberta Musella, vicepresidente dell’associazione Serafino e i suoi amici, rifugio antispecista situato nelle campagne di Caiazzo, in provincia di Caserta. Dallo scorso giovedì la struttura ospita gran parte dei pulcini vivi regalati da una scuola paritaria campana ai propri alunni in occasione della Pasqua. Un gesto che l’associazione condanna «nonostante le buone intenzioni dell’istituto – precisa Musella -. Ora la nostra priorità è una sola: accudire e sfamare questi animali».
Roberta Musella, partiamo dall’inizio: chi vi ha contattati?
«Abbiamo ricevuto la telefonata di un papà. Ci ha raccontato che suo figlio aveva avuto in regalo un pulcino dalla scuola per Pasqua. Non avendo le condizioni adatte per tenerlo in casa, ci ha chiesto aiuto. Era mosso dalla compassione».
E voi avete accolto subito la richiesta?
«Sì. Come rifugio non potevamo tirarci indietro. Ma a quel primo pulcino se ne sono aggiunti molti altri: diversi genitori, per motivi etici




