Jamal Musiala al Galatasaray. Sembrava la classica bomba di mercato che accende i social, di quelle che fanno sognare i tifosi e scatenare i commenti. Invece, si è trasformata in un boomerang pesantissimo. Il club turco, stanco di vedere il proprio nome accostato a voci fantasiose, ha deciso di passare alle maniere forti, puntando il dito contro quella che ha definito “diffusione pubblica di informazioni fuorvianti”. Una presa di posizione netta, che lunedì si è concretizzata in un blitz della polizia di Istanbul a casa del giornalista Burhan Can Terzi.
Terzi non è un nome qualunque: giornalista molto seguito, con oltre 30mila follower su Instagram e fondatore del media SportCell, si è trovato improvvisamente con le manette ai polsi. L’accusa? Aver insistito ripetutamente sull’approdo del gioiello tedesco in Turchia, creando un polverone mediatico che la società non ha digerito.
Galatasaray vs Burhan Can Terzi: l’arresto, lo scontro e la verità sul campoIl giornalista è stato portato subito in commissariato per essere interrogato. Momenti di tensione che si sono conclusi, dopo diverse ore, con la scarcerazione su richiesta della procura, ma l’indagine su di lui rimane aperta. Davanti ai giudici del tribunale di Bakırköy, Terzi non




