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Psicologi anche di notte e Mind Zone: il supporto mentale agli atleti dei Giochi

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Negli ultimi anni, a partire da Tokyo 2020 in poi, l’attenzione alla salute mentale degli atleti olimpici è cresciuta vertiginosamente. A Milano Cortina sono impegnati decine di psicologi, reperibili non solo in una fascia oraria “classica” (10-18) all’interno dei Policlinici ma all’occorrenza a qualsiasi ora, anche di notte. In aggiunta, come a Parigi 2024, anche a Milano Cortina ci sono le “Mind Zone”, aree dedicate al riposo e (se richiesto) alla terapia in cui gli atleti possono rilassarsi, isolarsi e “rompere” quel contatto costante con la pressione – mediatica e sportiva – che durante le Olimpiadi può diventare tanto, troppo pesante. “Siamo di fronte a un cambiamento culturale evidente, iniziato tra il 2020 e il 2021 in concomitanza delle Olimpiadi di Tokyo e soprattutto della pandemia, che ha amplificato l’attenzione sulla fragilità e l’isolamento degli atleti, che si sono trovati improvvisamente senza gare, senza obiettivi e ad allenarsi da soli” spiega la Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, la professoressa Valentina di Mattei, docente e coordinatrice del Servizio di Psicologia Clinica e della Salute dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano: “Il merito è anche di figure come Simone Biles – che a Tokyo decise di fermarsi durante la gara a

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