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Prosecco, per le festività di Pasqua ordini in crescita del 4%: «L’incertezza per i dazi di Trump pare superata»

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di Mauro Pigozzo

Dopo due mesi di flessione ora gli imbottigliamenti del Prosecco sono ritornati a correre. La ricerca: gli italiani consumano circa 8 litri pro capite di alcol all’anno

Dentro l’uovo di Pasqua, ecco la sorpresa per le bollicine. Dopo due mesi di flessione tra gennaio e febbraio ora gli imbottigliamenti del Prosecco sono ritornati a correre. Settimo Pizzolato, presidente del gruppo vinicolo, distillati e liquori di Confindustria Veneto Est, al rientro da Wine Paris e ProWein, e in attesa del Vinitaly, annuncia un più 4% degli ordinativi medi in vista delle feste pasquali. Il sistema è dunque pronto a una nuova accelerazione, sostenuta da un export che ha superato la soglia dei 2,2 miliardi di euro nel 2025.

Il rallentamento dei primi mesi

«Il rallentamento dei primi due mesi dell’anno non indica una diminuzione della domanda — spiega Pizzolato —. Le giacenze in cantina sono aumentate del più 5,8%, a dimostrazione che le aziende hanno gestito l’imbottigliamento per consentire ai mercati esteri, in particolare gli Usa, di smaltire le scorte accumulate nei primi mesi del 2025 per tutelarsi dai possibili dazi». Osservando i numeri si può notare che l’avvio del 2026, sostanzialmente, è simile a quello

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