di Carlo Cottarelli
La misura sulle accise è temporanea: resta da vedere per quanto tempo sarà prolungata. Ma è una misura mirata? E l’intervento era necessario?
Che dire della risposta del governo all’aumento del prezzo dei carburanti (costo: più di mezzo miliardo) e, in particolare, del taglio delle accise? Ne do una valutazione dal punto di vista puramente economico. Ieri la Banca Centrale Europea ha indicato che gli interventi di sostegno all’economia, da prendere in caso di necessità, devono essere mirati e temporanei. È una prescrizione standard. Per esempio, durante la crisi energetica del 2022, anche la Commissione Europea aveva indicato gli stessi criteri, peraltro di buon senso: misure temporanee (per non appesantire i conti pubblici in via prolungata), mirate (per aiutare chi è davvero in difficoltà) e necessarie (per riservare le risorse a quando sono davvero urgenti).
La misura sulle accise rispetta solo il primo di questi criteri. È una misura temporanea, anzi, da questo punto di vista è così temporanea (20 giorni) da lasciar pensare che non possa che essere rinnovata, visto che difficilmente la crisi della guerra in Iran (compreso il riavvio del traffico via Hormuz) possa essere risolta in tre settimane. Resta da




