DI NUOVO VERSO L’ALTO
Sembra essersi già interrotto il calo dei prezzi dei carburanti seguito al taglio delle accise della durata di 20 giorni voluto da governo. È bastato il fine settimana per riportare i prezzi di diesel e benzina quasi ai livelli precedenti il decreto dell’esecutivo, risalente al 18 marzo. La realtà, aggiornata a lunedì 23 marzo, è questa: la benzina self service è tornata a salire e si vende in media a 1,719 euro al litro (+4 millesimi), mentre il diesel alle pompe self si è riportato vicinissimo alla soglia dei 2 euro al litro, toccando 1,979 euro al litro, con un balzo di 11 millesimi rispetto alle rilevazioni precedenti. Ancora più pesanti i i prezzi sulle autostrade, dove il gasolio self supera i 2 euro al litro (2,045), mentre la benzina si ferma a 1,782 euro. Il taglio fiscale, insomma, si sta sgonfiando in tempo reale per via del rialzo delle quotazioni internazionali del petrolio.
Il Codacons ha fatto i conti: rispetto ai prezzi praticati il 18 marzo, il gasolio è sceso di 12,7 centesimi a fronte di un taglio delle accise di 24,4 centesimi, mentre la benzina cala di 15 centesimi. In pratica lo Stato ha




