
Rifornimenti sempre più cari, con la benzina quota 1,674 euro e il gasolio che toccai i 1,728 euro, ma si avvicinano le condizioni per applicare l’accisa mobile, con una riduzione di 25 centesimi al litro
Gianluigi Giannetti
3 marzo – 18:32 – MILANO
Quotazioni del gasolio aumentate di oltre il 16%, toccando un livello raggiunto l’ultima volta il 14 febbraio del 2024, mentre quelle della benzina sono ai massimi dal 23 giugno 2025. Questi gli effetti ormai consolidati della situazione bellica in Iran, destinata a riversarsi in modo deciso sui listini di rifornimento. C’è evidentemente un clima di forte pressione internazionale a determinare il prezzo medio della benzina ormai a quota 1,674 euro/litro, con il gasolio a quota 1,728 euro/litro, ma secondo gli analisti siamo solo all’inizio di un ciclo di rialzi che punta a record ben più impegnativi. Arrivando però anche alle condizioni per applicare uno strumento di sconto statale sui carburanti.
Sconto di 25 centesimi—
Il paragone immediato è quello con il marzo 2022, quando la benzina riuscì a toccare i 2,137 euro/litro e il gasolio rispose con la sonora cifra di 2,122 euro/litro, in




