
Il cardinale Müller e volti della politica alla presentazione del romanzo «2033. Quando la terra divenne cielo» di Ceresani. Un thriller tra fede e IA
La presentazione di “2033. Quando la terra divenne cielo” si è svolta nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, alla presenza dell’autore di Cristiano Ceresani, del cardinale Gerhard Ludwig Müller, Simona Branchetti ha moderato l’incontro con gli ospiti: Maria Elena Boschi, Alessandro Cattaneo e Giorgia Latini. Ad aprire l’evento è stata la voce dell’attrice Carolina Di Porto, che ha accompagnato la lettura di alcuni brani del romanzo. Per qualche minuto la sala è sembrata trasformarsi nel set di un film apocalittico: la voce raccontava un mondo sospeso tra fede, paura e tecnologia e la finzione letteraria prendeva corpo.
Tutto comincia con sette minuti: il discorso che Giovanni, un ragazzo di sedici anni, pronuncia in mondovisione, lasciando attonita piazza San Pietro mentre i mercati crollano e i governi si dividono. Il nome del protagonista non è casuale: Giovanni richiama l’autore dell’Apocalisse e introduce fin dall’inizio il lettore nella dimensione escatologica del romanzo. Tutto si compie la notte di Natale del 2033, quando alle tre del mattino ogni schermo del pianeta, anche quelli spenti, si accende e




