
di Serena Palumbo
Si tratta di un coleottero della famiglia degli scarabei, originario del Giappone, ma anche della Russia. La specie è stata introdotta in Nord America all’inizio del XX secolo
Si iniziano a intravedere e, come lo scorso anno, l’epicentro è in Lombardia. Milano e Bergamo sono già prese di mira dalla Popillia Japonica: il coleottero dal corpo verde metallizzato con riflessi bronzo sul dorso, comunemente chiamato scarabeo giapponese. Le segnalazioni – soprattutto social – sono tante nel capoluogo Meneghino. Da San Siro all’Ippodromo La Maura, da parco Sempione a Garibaldi. Eppure i confini restano labili e nel nord Italia nessuno è «salvo». Nemmeno il Piemonte e il Trentino-Alto Adige. E intanto, al di là del dove, temuti da tutti sono i danni: non solo alla flora, ma anche all’economia che di essa si «ciba».
Il motivo è la loro natura infestante. Ma anche il loro essere «alieni» nell’ecosistema italiano e – per questo – senza un animale predatore che ne «regoli» la diffusione. E così, quasi del tutto indisturbati, gli esemplari adulti si moltiplicano e divorano foglie, fiori e frutti di numerose specie di piante, sia di interesse commerciale che selvatiche, mentre le larve possono devastare manti erbosi, prati


