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Pompeii Theatrum Mundi, quando i classici greci servono per capire le guerre del presente

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di Emilia Costantini

Dal 18 giugno al 12 luglio torna al Teatro Grande di Pompei la nona edizione della rassegna estiva promossa dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale con il Parco Archeologico di Pompei

«Pompeii Theatrum Mundi non è soltanto un festival, è la gioia di riportare il teatro dove il teatro è nato» afferma Luciano Cannito, presidente Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, presentando la nona edizione della rassegna in programma al Teatro Grande dal 18 giugno al 12 luglio.

La manifestazione si inaugura con Le Baccanti di Euripide, spettacolo diretto dal regista greco Theodoros Terzopoulos: protagonisti Roberto Latini, Alvia Reale, Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

Il secondo appuntamento, in programma dal 26 giugno, segna il ritorno nel sito archeologico dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten che, con Roberto Zappalà, firmano L.A.V.A.: la performance si sviluppa, con intensità fisica, in un dialogo diretto con il paesaggio storico dove avviene l’incontro.

Il 3 luglio è protagonista l’Alcesti di Euripide regia di Filippo Dini, anche in scena con Alessio Del Mastro e Giulio Della Monica.

Lo spettacolo conclusivo, dal 10 luglio, sarà la tragedia I Persiani di Eschilo, regia di Àlex Ollé, del collettivo catalano

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