Home / Politica / Politica e giustizia, lo strano caso del dietrofront della Polonia

Politica e giustizia, lo strano caso del dietrofront della Polonia

image

di Redazione Politica

L’impresa di Tusk, tutta in salita, per modificare le riforme che legano governo e magistrati

Di giustizia e riforme non si discute certo solo in Italia. In Europa tiene banco lo strano caso della Polonia, dove il governo di centro guidato da Donald Tusk si dibatte per modificare le novità introdotte in anni recenti, tra il 2015 e il 2023. In questo periodo sono state promosse diverse riforme dell’ordinamento giudiziario (alcune delle quali hanno portato a uno scontro istituzionale con l’Ue): a supportarle è il partito di destra conservatore, Diritto e Giustizia (Pis), all’epoca al governo, che nelle intenzioni ha dichiarato di voler rendere la magistratura più efficiente.

Tusk, leader di Piattaforma civica, partito iscritto al Ppe, è al governo da dicembre 2023 e negli ultimi mesi la sua coalizione ha cercato di invertire la rotta, trovando però lo stop da parte dell’ex presidente della Repubblica, Andrzej Duda (del Pis, in carica fino allo scorso agosto), e poi del suo successore (eletto come indipendente ma supportato da Pis) Karol Nawrocki. 

Quest’ultimo ha recentemente posto il veto a un disegno di legge che avrebbe completamente modificato la composizione e il modo di elezione

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: