
L’abitacolo si distingue per un’impostazione essenziale e tecnologica, dominata al centro della plancia dal grande display da 15,4 pollici animato dal sistema operativo Android Automotive con integrazione dell’intelligenza artificiale Google Gemini. Lo spazio a bordo è parecchio, specialmente per chi siede dietro: il passo prossimo ai tre metri e l’assenza del tunnel centrale garantiscono centimetri abbondanti per le gambe e la testa anche ai passeggeri più alti.
Tuttavia, la ricerca del minimalismo assoluto porta con sé qualche criticità d’uso. La plancia è quasi del tutto priva di comandi fisici – eccezione fatta per il rotore del volume – concentrando ogni parametro sullo schermo touch. Una scelta che complica le regolazioni primarie: per registrare la posizione del volante e degli specchietti retrovisori, occorre infatti navigare nei menu del display e poi agire sui tasti multifunzione al volante.
Un’impostazione macchinosa che, per evitare pericolose distrazioni durante la marcia, impone di fatto di effettuare queste regolazioni a vettura ferma. E lo stesso vale per la climatizzazione, non tanto per la regolazione della temperatura, che risulta immediata, quanto per le bocchette d’aerazione, che possono essere movimentate solo tramite il display centrale.



