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Pirelli, il governo dimezza il numero dei consiglieri cinesi in cda: non dovranno essere più di tre

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Il numero dovrebbe essere non superiore a 3, in un consiglio che al momento è composto da 15 amministratori di cui 6 indicati da Sinochem. Nel dispositivo potrebbe rientrare anche la nomina di un security officer

Il comitato per il Golden power ha trovato l’orientamento su Pirelli, decidendo di intervenire nuovamente per limitare il peso dei soci cinesi di Sinochem, primi azionisti della Bicocca. Il provvedimento, discusso giovedì in una riunione del comitato di Palazzo Chigi, è stato firmato ieri e impone una riduzione dei rappresentanti cinesi nel consiglio del gruppo della Bicocca. Dovranno essere non più di 3, in un consiglio che al momento è composto da 15 amministratori di cui 6 indicati da Sinochem, azionista con il 34,1% del capitale. Dei tre consiglieri due dovranno essere indipendenti e non avere cariche sociali come quelle di presidente e ad.

Governance con meno influenza cinese

Il provvedimento si limita dunque a intervenire nella governance di Pirelli per ridurre ancora di più l’influenza cinese, già ridotta nel 2023 con il primo intervento ai sensi del Golden power che ha di fatto estromesso i rappresentanti di Sinochem dalle decisioni strategiche assunte dal consiglio Pirelli.

L’assemblea

Il gruppo guidato dal vicepresidente esecutivo Marco

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