
di Adriana Logroscino
Il ministro è tornato a Palazzo Chigi dopo le rivelazioni della giornalista sulla loro love story
Chiudere la questione, che l’interessato definisce «privata», perché «abbiamo molte cose su cui lavorare», e tornare a occuparsi dei dossier che sono core business per il governo: sbarchi e sicurezza. Con questi intendimenti, manifestati anche ai presenti, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è tornato ieri a Palazzo Chigi.
Per una «riunione di coordinamento e aggiornamento periodico sullo stato di avanzamento delle misure in corso», come filtra dalla presidenza del Consiglio. «Solo una riunione tecnica», assicurano i suoi. Con un parterre di tutto rispetto però: i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, la ragioniera generale dello Stato Daria Perrotta e il capo di Gabinetto Gaetano Caputi. Non c’è Giorgia Meloni. All’ordine del giorno 4 provvedimenti: il decreto sicurezza e i disegni di legge sull’immigrazione, sulle assunzioni nelle forze dell’ordine e sulla polizia locale.
Un ritorno sulla scena, per Piantedosi, dopo la rivelazione della giornalista Claudia Conte, otto giorni fa, di avere una relazione col ministro. Rivelazione che resta sullo sfondo e agita la politica. La fase delle indiscrezioni




