
di Simone Canettieri
Il caso Claudia Conte. Le consulenze pubbliche. La Lega frena
«Giorgia, è una faccenda privata». A margine di una riunione sulla sicurezza Matteo Piantedosi si confronta con Giorgia Meloni tra le pareti damascate di Palazzo Chigi. Un faccia a faccia più personale che politico. Il ministro dell’Interno spiega alla premier la natura di questa vicenda esplosa di mattina nei Palazzi romani dopo le rivelazioni della giornalista Claudia Conte.
La presidente del Consiglio ascolta la versione del suo ministro e poi «gli rinnova la fiducia», almeno per ora. È un pomeriggio particolare per Piantedosi, che dopo Palazzo Chigi si sposta dalle parti di Porta Pia, sulla Nomentana, per incontrare Matteo Salvini al ministero. Il leader della Lega gli regala una colomba pasquale e gli ribadisce «assoluta vicinanza umana e politica».
Dalla Lega mettono in chiaro le cose: il ritorno al Viminale resta l’approdo sognato da Salvini, si sa, ma «non ci siamo noi dietro a questa strana operazione, non cerchiamo un rimpasto così». Cioè nel veleno del gossip. Stesso concetto ribadito dai vertici di Fratelli d’Italia, nonostante un dettaglio che balza agli occhi: l’intervistatore di Claudia Conte per il podcast del sito Money,




