Questo post è stato originariamente pubblicato su questo sito

Ha preso in mano il timone della Peugeot da meno di due mesi, Alain Favey, ma ciò non gli impedisce di avere idee ben chiare sulla rotta che il marchio del gruppo Stellantis deve seguire. Del resto, è uomo ricco di esperienze automotive, maturate non solo nell’ex gruppo Psa, ma anche nella galassia dei marchi Volkswagen.
Qualità in crescita
Favey affronta Peugeot con la consapevolezza di poter contare su un marchio forte, di grande tradizione e con una gamma valida, che spazia in tutti i segmenti e comprende dodici modelli elettrici, forte nell’innovazione e nel design, ma ha anche davanti a sé un compito importante: «Ricollegarsi con la rete di vendita, i fornitori e i clienti, che si sono allontanati dal marchio negli ultimi anni a causa di alcuni problemi di qualità, inusuali per Peugeot, ben conosciuta invece per la sua affidabilità». Evidente è l’allusione alle difficoltà incontrate dal marchio con i suoi motori PureTech, dovute all’usura prematura della cinghia dentata di distribuzione a bagno d’olio, rispetto alle quali Favey spiega che «sono state prese molte iniziative, con estensioni di garanzia per i propulsori e attenzioni particolari per i consumatori, allo scopo di rinnovarne la fiducia e di dimostrare quanto sia vera la promessa di lunga durata nel tempo dei prodotti Peugeot».
Pronti a lanciare i nuovi modelli ibridi plug-in
I passi successivi riguardano invece il lancio di nuovi modelli, destinati a completare la gamma già a partire dai prossimi mesi: si parte con i Suv 3008 e 5008 dotati della nuova generazione di ibrido plug-in e della propulsione a due motori elettrici (che consente la trazione integrale) per 325 cavalli di potenza, soluzioni che permetteranno di posizionare sul mercato entrambi i modelli a un livello più alto. La gamma sarà ampliata anche con la versione a cinque posti della 5008 (oltre ai sette finora offerti), in grado di garantire una capacità di carico considerevole (dichiarata di 994 litri), e con il ritorno della sigla GTi, iconica nella storia del marchio a partire dall’indimenticata versione “cattiva” della 205 del 1984. Un modo per richiamare l’attenzione riservata alle prestazioni della Casa francese, declinata pure nel motorsport, prima con l’assidua presenza nei rally e oggi con la partecipazione al Campionato mondiale Endurance, 24 Ore di Le Mans compresa.
I programmi del futuro
I programmi prevedono anche un restyling leggero della 308 e la presentazione, nei prossimi mesi, di concept che anticipano le future linee di sviluppo del brand. Alla base della gamma, comunque, resterà la 208, non essendo ipotizzati ampliamenti verso i segmenti inferiori: «Visto che le auto nuove sono spesso molto costose», spiega Favey, «per rendere il marchio più accessibile preferiamo proporre un programma di vetture usate di alta qualità». Quanto alla transizione verso la mobilità elettrica, la strategia prevede di «continuare a offrire piattaforme multi-energia, permettendo al consumatore di scegliere tra modelli con motore a combustione, ibridi ed elettrici anche dopo il 2030».
28 marzo 2025 (modifica il 28 marzo 2025 | 11:27)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
28 marzo 2025 (modifica il 28 marzo 2025 | 11:27)
© RIPRODUZIONE RISERVATA