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Petrolio, perché il prezzo del Brent è tornato a 100 dollari (da 119) in una notte? In Asia è corsa al greggio russo

di Fausta Chiesa

La mega raffineria indiana Reliance ha ripreso le importazioni da Mosca. Nelle Filippine, Petron Corp ha acquistato 2,5 milioni di barili di greggio russo

Da oltre 119 dollari nella serata del 31 marzo, mese in cui ha messo a segno il rialzo mensile maggiore di sempre (+59%), a meno di 101 dollari la mattina del giorno dopo, vale a dire oggi mercoledì primo aprile. Intorno alle 9 – ora di apertura delle Borse europee – il petrolio scambiato a Londra è in calo di quasi il 3% a 100,9 dollari. Il Brent ritraccia pesantamente e i mercati energetici inaugurano aprile con un sospiro di sollievo. Anche il Wto di new York è in calo del 3,7% circa a 97,5 dollari. A raffreddare i mercati petroliferi sono i possibili scenari di distensione della guerra in Medio Oriente con la diplomazia della Cina al lavoro per la riapertura dello Stretto di Hormuz, da cui transita il 20% del petrolio consumato nel mondo (circa 103 milioni di barili al giorno) e che con la sua chiusura sta causando quello che l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) ha definito lo choc petrolifero peggiore di sempre. «Le dichiarazioni incrociate tra Washington

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