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Petrecca, l’addio citando il Vangelo: ora è caccia al «traditore»

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di Antonella Baccaro

Lunga la lista degli ex amici, tra i colleghi e all’interno di Fratelli d’Italia

È caccia al «traditore» in Rai, dopo che Paolo Petrecca ha accompagnato le sue dimissioni da Rai Sport, con un post su Instagram, recante una citazione del Vangelo, alludendo al fatto di essere stato scaricato

Chi lo ha incontrato ieri lo ha descritto furioso e incredulo: «Dopo tutto quello che ho fatto per loro! Non me lo merito…». Il fatto è che, a sentire le voci di corridoio quel profilo di apostolo infedele calza a parecchi.

Il primo indiziato è il suo mentore e massimo sponsor in Rai: l’amministratore delegato Giampaolo Rossi. A chi lo ha sentito, il manager avrebbe detto di essere stato accusato troppe volte di aver difeso Petrecca per finire ora tra i suoi nemici. E in effetti qualcuno ricorda quando, davanti alla prospettiva di uno sciopero della redazione sportiva nel primo giorno di campionato, l’anno scorso, proclamato da un’assemblea inferocita, Rossi avrebbe mandato il direttore a parlare con i consiglieri di destra nel cda per ricavarne l’appoggio. Petrecca riuscì nell’impresa, visto che il consiglio non lo dimissionò già sei mesi fa.

Ora però, dopo

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