Spendere di più, aspettare più a lungo. Il cervello ci ricompensa per ogni sacrificio fatto prima di un acquisto. E ora i neuroscienziati hanno scoperto perché
Eugenio Spagnuolo
21 febbraio – 12:25 – MILANO
C’è qualcosa di profondamente irrazionale nel modo in cui valutiamo le cose. Fare la fila, per ore, per un concerto o spendere cifre ridicole per un oggetto disponibile a meno, cercando meglio sono comportamenti che non hanno senso dal punto di vista economico. Eppure li mettiamo in atto, senza rendercene conto. Che questa tendenza avesse radici nel cervello lo si sospettava. Ma ora, grazie a una ricerca della Stanford Medicine — pubblicata su Nature — si è scoperto perché. Il meccanismo ruota attorno a due sostanze chimiche, dopamina e acetilcolina, e al modo in cui la seconda amplifica il rilascio della prima ogni volta che lo sforzo sostenuto per ottenere qualcosa aumenta. “Prendiamo decisioni fallaci basandoci su quello che abbiamo investito in qualcosa, anche se la probabilità di ottenere un vantaggio oggettivo è nulla”, spiega Neir Eshel, docente di psichiatria e scienze del comportamento a Stanford. “E non riguarda solo noi. È così anche negli




