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Perché l’India può pagare cara la guerra all’Iran (e perché ci deve importare per energia e agricoltura)

di Luca Angelini

La metà del gas naturale consumato dall’India e circa il 90% del petrolio sono importati. Il Golfo fornisce più della metà delle importazioni di greggio, due terzi del gas naturale liquefatto e il 95% del gas petrolifero liquefatto

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Alla riunione dei ministri degli Esteri Ue, ieri a Bruxelles, c’era anche il loro collega indiano Subrahmanyam Jaishankar. E Antonio Tajani, titolare della Farnesina, ha sottolineato che se, come è convinzione dell’Italia, la sicurezza nello Stretto di Hormuz si deve garantire «attraverso un rafforzamento del dialogo», allora «l’India può svolgere un ruolo importante. È un Paese di grande importanza e credo che possa dire una buona parola». Se Jaishankar proverà a metterla, quella buona parola, non sarà soltanto per altruismo. L’India, infatti, è uno dei Paesi che rischia di pagare più a caro prezzo l’operazione militare americano-israeliana contro l’Iran.

I legami di Delhi con il Golfo

I legami con il Golfo sono forti su molti fronti. Come ha ricordato il corrispondente dell’Economist Leo Mirani, circa 9 milioni di indiani vivono per lavoro nei Paesi del Golfo e,

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