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Perché la finanza non è più un affare per pochi (e i giovani lo hanno capito)

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Lo SFIM 2026 a Roma conferma il crescente interesse degli under 35 per l’economia. Una giornata con oltre 40 ospiti tra economisti, manager ed esperti dedicata alla generazione che non vuole più subire la finanza

Il Salone delle Fontane di Roma si trasforma in un formidabile osservatorio generazionale, dove oltre tremila ragazzi hanno scelto di trascorrere una giornata immersi tra indici di borsa e scenari geopolitici. Non è la solita platea di addetti ai lavori, ma un mosaico di studenti, neolaureati e giovani professionisti arrivati da ogni angolo d’Italia per rivendicare un diritto fondamentale: quello di comprendere i meccanismi che muovono il mondo. Lo Starting Finance Investment Meeting (SFIM) 2026 smette così di essere un semplice evento di settore per diventare il manifesto di una generazione che ha deciso di smettere di subire le dinamiche economiche per iniziare finalmente a governarle.

Il nuovo disordine mondiale sul palco

Il ritmo della giornata è scandito da un’urgenza di concretezza che spazia dalle analisi di Carlo Cottarelli sugli equilibri globali al “nuovo disordine mondiale” raccontato da Francesco Costa. La finanza, troppo spesso percepita come un’entità astratta e distante, viene qui riportata alla sua dimensione quotidiana e operativa. È un racconto che passa

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