
La Bce torna ad alzare i tassi dopo due anni e mezzo per contrastare la risalita dell’inflazione legata al caro energia e ai rischi geopolitici, con un «colpo di avvertimento» per evitare gli errori del 2022
Il 14 settembre 2023 è stata l’ultima volta che la Banca centrale europea abbia alzato i tassi d’interesse. Ora è tornata a farlo, dopo due anni e mezzo. La stretta di fine estate del 2023 fu l’ultima di una rapidissima e ripida serie di dieci rialzi dei tassi nel giro di poco più di un anno. Ora invece la Bce ha alzato il costo del denaro, perché vorrebbe evitare un altro ciclo come quello chiuso allora.
Il precedente del 2022
Due anni e mezzo fa l’economia europea era ancora in fase di riapertura dopo la pandemia, quando venne investita dalla crisi energetica indotta dall’aggressione della Russia all’Ucraina. Il risultato fu un’impennata d’inflazione che nell’ottobre del 2022 arriva al 10,6% nella media dell’area-euro, mentre era ancora sotto il 2% nel giugno di un anno prima. Allora la Bce fu accusata di aver reagito tardi, perché dopo il Covid aveva mantenuto i tassi a zero fino al luglio del 2022.
Il blocco dello Stretto
Stavolta la




