
di Silvia Morosi
Berlino pensa a limitare l’importazione dei trofei di caccia: una decisione che per il governo di Gaborone causerebbe un grave danno economico al Paese
La prima «minaccia» risale all’aprile del 2024, quando l’allora presidente del Botswana – Mokgweetsi Masisi – aveva dichiarato di voler inviare 20mila elefanti in Germania. Alla base della «minaccia» il piano della Germania (e del Regno Unito) di porre dei limiti più severi all’importazione di trofei di caccia, in modo da limitare il bracconaggio e tutelare gli animali. La proposta avanzata dal ministero dell’Ambiente, presieduto da Steffi Lemke del Partito Verde, aveva incontrato il disprezzo del Botswana, che in risposta aveva offerto 8mila elefanti all’Angola, 500 al Mozambico e 10mila a Londra, nel tentativo di contrastare quella che Masisi aveva definito una «piaga». Il Paese africano ospita oggi circa un terzo della popolazione mondiale di questa specie (più di 130mila esemplari), con «inevitabili danni» su raccolti e risorse e aumento dei conflitti con l’uomo, ma un divieto all’importazione dei trofei non farebbe altro che impoverire i cittadini del Botswana, aveva spiegato il presidente alla Bild. Gli sforzi di conservazione – aveva chiarito il leader africano – hanno portato a un’esplosione del




